Archive for marzo, 2010

SAGGEZZA

marzo 29, 2010

Meglio avere rimorsi che rimpianti.

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INGIUSTIZIA

marzo 28, 2010

“Non c’è niente di più ingiusto che fare parti uguali fra disuguali” (don Milani).
Come mai siamo sepolti dalle tasse sui consumi?

AMORE E STIMA

marzo 25, 2010

Preferisco essere stimato che amato.
L’amore si ottiene gratis, la stima si guadagna.

OMICIDI

marzo 24, 2010

L’omicidio,in Italia, è conveniente.
La maggioranza degli assassini se la cava con meno di dieci anni di galera, una parte dei quali in semilibertà.

COMMEDIA ALL’ITALIANA

marzo 22, 2010

La nuova commedia all’italiana? Comicità pecoreccia da caserna oppuregiovani disabili psichici che prendono/lasciano ragazze insopportabili. Il tutto usando meno di 300 parole.

RESPONSABILITA’

marzo 19, 2010

Un capo, un presidente, un dirigente ha un vice che ruba
e non viene sorpreso da lui ma dal magistrato.
Se è complice, se ne deve andare perchè disonesto.
Se è ignaro, se ne deve andare perchè incompetente.

ADULTITA’

marzo 16, 2010

Un bambino diventa adulto quando si rende conto che non ha diritto solo ad aver ragione, ma anche ad aver torto.
T.Szasz

MUSIL

marzo 13, 2010

“Il nostro desiderio non è di fare di due creature una sola, bensì di evadere dalla nostra prigione, dalla nostra unità, di diventare due in una congiunzione, ma meglio ancora dodici, un numero infinito, di sfuggire a noi stessi come in sogno, di bere la vita a cento gradi di fermentazione, di essere rapiti a noi stessi o comunque si debba dire, perché non lo so esprimere; allora il mondo contiene altrettanta voluttà quanto estraneità (…). Il solo sbaglio che potremmo commettere sarebbe d’aver disimparato la voluttà dell’estraneità e immaginarci di fare chi sa quali meraviglie dividendo l’uragano dell’amore in magri ruscelletti che scorrono su e giù fra un essere e l’altro”.

(Robert Musil, L’uomo senza qualità, trad. it., Torino, Einaudi, 1972, pp. 1102-1103).

SAGGEZZA

marzo 12, 2010

Yo soy yo y mes circunstancias.
Ortega y Gasset

SAGGEZZA

marzo 10, 2010

Non piangere perché qualcosa finisce, sorridi perché è accaduta.
Gabriel García Márquez