Archive for the 'psicologia' Category

INTOLLERANTI

maggio 6, 2019

Quelli che sono tolleranti verso tutti i “diversi” sono i più intolleranti verso chi non la pensa come loro.

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COMPORTAMENTO

aprile 1, 2019

Non importa quello che pensi di essere o quello che gli altri pensano tu sia. Tu sei solo ciò che fai.

PER IL LORO BENE

marzo 18, 2019

E’ per il loro bene che lasciamo i tossicodipendenti in balìa delle mafie.
E’ per il loro bene che torturiamo i malati terminali con un accanimento terapeutico medievale.
E’ per il loro bene che spingiamo i migranti a rischiare la morte in mare e a finire come schiavi nei campi e nelle strade d’Europa.

RIVOLUZIONE PENOSA

febbraio 11, 2019

Il declino della professioni sociali (educazione, animazione, psicologia e psicoterapia) ci ha dato la solitudine e la fragilità dell’Io. Quindi trionfano il bullismo, la chirurgìa estetica e le modificazioni corporee.

LA GUERRA

febbraio 7, 2019

“ La guerra rappresenta per il cittadino di qualunque nazione l’occasione per capire ciò che in tempo di pace potrebbe capire solo per caso: cioè che lo Stato proibisce all’individuo di commettere iniquità non perché desideri abolirle, ma perché vuole averne il monopolio, come per il sale e i tabacchi”. (S.Freud)

SERVITU’: COSTUME NAZIONALE

gennaio 31, 2019

La regola è un Io microscopico, rassegnato, incapace di sdegnarsi.
“Io so io e voi non siete un cazzo…” diceva Sordi, e ripetono oggi i notai che ci fanno aspettare in coda, i servizi pubblici che ci ignorano, i fornitori di servizi privati che ci derubano, i politici che ci considerano idioti (se non li votiamo ).

IL TEMPO SOGGETTIVO

gennaio 24, 2019

Il passato in positivo è dei nostalgici, il passato in negativo è degli ingrati.
Il futuro in positivo è degli ingenui, il futuro in negativo è dei millenaristi.
Passato e futuro sono dimensioni fuzzy, chiaroscurali e nebbiose. Sono il racconto della memoria e della speranza: due livelli emozionali influenzati dal soggetto cioè dalla forma caleidoscopica e mutante che esso prende “qui ed ora”.

Per alcuni (è la nevrosi?) il passato determina presente e futuro. Il ricordo, le esperienze, le emozioni provate strutturano un insieme di modelli di risposta, di copioni da recitare a ripetizione, all’infinito, oggi e fino alla morte.

Per altri (è l’ossessione maniacale?) è il futuro a determinare presente e passato.
La speranza di un Paradiso o la paura della morte influenzano lo stato d’animo di oggi e questo altera il nostro racconto del passato. La capacità di vedere il futuro come crocevia di molte strade e il passato come groviglio da dipanare è la capacità di accettare l’incerto, l’indeterminato e dunque la responsabilità soggettiva.

Il soggetto non racconta un passato oggettivo né attende un futuro ineluttabile, ma fluttuando nel tempo è il ragno impigliato nella tela che costruisce.

LA MORTE, OGGI

gennaio 21, 2019

Oggi non si muore più di fame, in Italia. Si muore di insignificanza e svalorizzazione.

TRADIZIONI

gennaio 7, 2019

Solo i poveri di spirito seguono le tradizioni. Gli altri, le creano.

LA MALATTIA AL POSTO DEL CRIMINE

dicembre 13, 2018

La madre che uccide due figli è una depressa.
Il serial killer di otto persone è un pazzo.