Archive for the 'citazioni' Category

Regalo2

febbraio 5, 2020

Pensieri illustrati > 21 pdf scaricabili (6 novità)

MEMENTO

gennaio 2, 2020

Nessuno può farci sentire inferiori senza il nostro consenso. (Eleanor Roosevelt)

APPARTENENZA

giugno 28, 2019

“L’appartenenza
non è un insieme casuale di persone
non è il consenso a un’apparente aggregazione
L’appartenenza è avere gli altri dentro di sè.”
(Canzone dell’appartenenza, Giorgio Gaber)

DISAPPARTENENZA

giugno 26, 2019

“Quando non c’è nessuna appartenenza
la mia normale, la mia sola verità
è una pavenza di altruismo
magari compiaciuto
che noi chiamiamo soldarietà.”
(Canzone della non appartenenza, Giorgio Gaber)

ARISTOTELE

giugno 14, 2019

“Il tempo libero non è la fine del lavoro, è il lavoro la fine del tempo libero”. (Etica Nicomachea)

COINCIDENZE

maggio 3, 2019

Quanti erano i “barbudos” che hanno iniziato con Castro la rivoluzione cubana? Dodici.

QUANDO L’AMORE…

marzo 8, 2019

Quando l’amore vi fa cenno, seguitelo,
benché le sue vie siano ardue e scoscese.
E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a lui,
benché la sua lama, nascosta tra le piume, può ferirvi.
E quando vi parla, abbiate fiducia in lui,
benché la sua voce possa infrangere i vostri sogni
come il vento del nord rende infruttuoso il giardino.
Poiché come vi incorona, così pure l’amore vi crocefiggerà.
Come favorisce la vostra fioritura, così pure favorisce la vostra recisione.
Come sale in alto ed accarezza i vostri rami più deboli,
che vibrano al sole,
così scenderà sino alle vostre radici e le scuoterà nel loro profondo……
Kalil Gibran da II profeta (1923)

PARIS AT NIGHT

febbraio 28, 2019

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L’ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.
Jaques Prévert da Parole (1945)

LA MORTE, SEMPRE

febbraio 21, 2019

L’importante è che la morte, quando arriva, ci trovi vivi. (Marcello Marchesi)

VERRA’ LA MORTE

febbraio 15, 2019

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi –
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.

Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.
Cesare Pavese da Verrà la morte e avrà i tuoi occhi ( 1951)

LA GUERRA

febbraio 7, 2019

“ La guerra rappresenta per il cittadino di qualunque nazione l’occasione per capire ciò che in tempo di pace potrebbe capire solo per caso: cioè che lo Stato proibisce all’individuo di commettere iniquità non perché desideri abolirle, ma perché vuole averne il monopolio, come per il sale e i tabacchi”. (S.Freud)

MILLE ANNI

febbraio 3, 2019

Mille anni e poi mille
Non possono bastare
Per dire
La microeternità
Di quando m’hai baciato
Di quando t’ho baciata
Un mattino nella luce dell’inverno
Al Parc Montsouris a Parigi
A Parigi
Sulla terra
Sulla terra che è un astro.
Jacques Prévert da La pioggia e il bel tempo (1955)

ARISTOTELE

gennaio 28, 2019

“Il tempo libero non è la fine del lavoro, è il lavoro la fine del tempo libero”. (Etica Nicomachea)

HO FAME…..

gennaio 22, 2019

Ho fame della tua bocca, della tua voce, dei tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l’alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.

Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio;
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.

Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell’aitante volto,
voglio mangiare l’ombra fugace delle tue ciglia

e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come una pIuma nella solitudine di Quitratue.
Pablo Neruda da Cento sonetti (1924)

Novità gennaio-giugno2019

dicembre 28, 2018


Aforismi scaricabili > Selezione migliori aforismi 2000-2010 , Piccole istruzioni per la vita

Nuove immissioni articoli > Il lavoro che non c’è nell’Italia che non c’è (scaricabile), Unabomber,
Brigate rosse, Al Qaeda: la violenza che aiuta la conservazione
(scaricabile), Psicologia (2)Formazione (1)Gruppo (2) , Educazione & Scuola (11) , Lavoro & Organizzazione (4)

VITE IN 3D

novembre 26, 2018

Drinks, Droga, Discoteca.

UMILIARE IL PASSATO

agosto 22, 2018

Prima hanno sputato in faccia ai milioni di italiani che sono morti per difendere i confini nazionali, aprendoli a chiunque.
Ora sputano in faccia alle decine di obiettori di coscienza che hanno fatto la galera per aver rifiutato la leva militare obbligatoria.

L’UNIVERSO

maggio 6, 2015

“L’universo: un miscuglio di duri noccioli e di nubi,
di arcipelaghi e di mari,
di illuminazioni e oscuramenti,
di messaggi e di rumori.
L’ordine e il disordine, l’uno e il molteplice,
sistemi e distribuzioni, isole e mare, rumori e armonia, e appartengono tanto al soggetto che all’oggetto.
Il puro è nell’impuro, e l’oscuro nel chiaro.
L’uno è nel molteplice e il caos nell’ordine.
L’amore non è il contrario dell’odio,
perchè l’odio è l’integrale dei contrari.”
Michel Serres “Genesi” in J.P.Dupuy “Ordini e disordini” Hopefulmonster, EST edizioni, Torino, 1986

DECLINO

marzo 19, 2015

Prima sono “scomparse le lucciole”. Poi “la merda è entrata nel ventilatore”. Infine, sono spariti i sorrisi.

Estratto da PROFEZIA (Pier Paolo Pasolini, 1964)

gennaio 16, 2015

….Alì dagli Occhi Azzurri
uno dei tanti figli di figli,
scenderà da Algeri, su navi
a vela e a remi. Saranno
con lui migliaia di uomini
coi corpicini e gli occhi
di poveri cani dei padri
sulle barche varate nei Regni della Fame.
Porteranno con sè i bambini,
e il pane e il formaggio,
nelle carte gialle del Lunedì di Pasqua.
Porteranno le nonne e gli asini,
sulle triremi rubate ai porti coloniali.
Sbarcheranno a Crotone o a Palmi,
a milioni, vestiti di stracci
asiatici, e di camicie americane.
Subito i Calabresi diranno,
come da malandrini a malandrini:
«Ecco i vecchi fratelli,
coi figli e il pane e formaggio!»
.Da Crotone o Palmi saliranno
a Napoli, e da lì a Barcellona,
a Salonicco e a Marsiglia,
nelle Città della Malavita. ….